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Matera 2019: lo stato dell’arte

I conti della fondazione (come qualsiasi altro ente pubblico o partecipata) sono passati al vaglio della Corte dei Conti, che nel giorno dell’inaugurazione dell’anno giudiziario (lo scorso febbraio) ha annunciato di dover effettuare il controllo sul bilancio in una seduta espressamente ad esso dedicata.

Alcuni dati relativi alla situazione di Matera “capitale europea 2019”: innanzitutto una classifica de “Il sole24ore” pone la città lucana solo 78° nella classifica delle città più vivibili, in riferimento invece all’indicatore specifico “cultura e tempo libero” (offerta culturale, sale cinematografiche, ecc.) la posizione della città scende addirittura all’88° posto.

Qualche tempo fa è stato diffuso un corposo programma di iniziative (che prevede più di mille singoli eventi nell’anno della capitale europea). A far discutere però è stata soprattutto la questione del “passaporto”: un coupon (dal costo di meno di venti euro) che consente l’accesso a diverse iniziative legate alla manifestazione e senza il quale non è possibile accedervi. Altre iniziative invece necessitano di apposita prenotazione online.

Per quanto riguarda, invece, il sistema dei trasporti e delle infrastrutture, motivo delle continue visite in città della ministra per il sud, Barbara Lezzi, vi è da dire che, allo stato attuale, risultano realizzate: la nuova stazione centrale delle FAL (rimanendo però invariati i tempi di percorrenza Matera – Bari), il completamento della bretella “bradanica” (snodo La Martella – Gravina), la realizzazione di una rotatoria in città (via La nera).

Nell’anno della capitale europea, dunque, rimangono tutt’oggi (ndr: al momento in cui si scrive) incompiute: l’adeguamento della strada statale 99 Matera – Bari, la realizzazione di un parcheggio (con relativo sistema di navette) a ridosso della stazione “abbandonata” tra Matera e Ferrandina, l’attivazione della metropolitana leggera (per cui vi è stata pure l’inaugurazione di un’apposita stazione delle FAL), la riqualificazione di una piazza (Visitazione), in funzione di una migliore accoglienza, a ridosso del centro storico.

Lo stesso Vittorio Sgarbi, in una polemica intervista rilasciata ai microfoni di una testata della Regione Basilicata, ha fatto notare, facendo il confronto tra la città di Matera e quella di Venezia, come ci sia differenza tra eventi “purchè siano” e iniziative realmente culturali o legate all’arte.

Per quanto riguarda invece le stime di crescite economica, secondo i dati diffusi lo scorso 20 marzo dall’OBI (Osservatorio Banche e Imprese), queste risultano in controtendenza rispetto al resto del sud Italia: per Matera, infatti, l’Osservatorio prevede una crescita economica (per il quinquennio 2019-2023) pari a + 1,4%, mentre mediamente per le altre città capoluoghi di provincia del sud Italia si prevede una crescita pari a +0,6%.

Una recente classifica (redatta da ISTAT cultura lo scorso gennaio) pone la Basilicata nelle ultime posizioni  per spesa pro capite relativa ad attività culturali (ingressi musei, libri, cinema, ecc.).

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