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Su il sipario: il teatro che riparte

E’ una stagione piuttosto intensa quella del teatro in Italia. Dopo circa due anni di stop e chiusure non sono poche le produzioni di qualità in scena in questo periodo.

Lehman Trilogy, ad esempio, di Stefano Massina, è uno degli spettacoli più apprezzati a Broadway, con oltre 100.000 spettatori (in attesa di una serie tv). Lo stesso autore è stato insignito del massimo riconoscimento del teatro mondiale con il Lawrence Olivier award.

A Napoli, durante il lockdown dello scorso anno, cinque attori (Licia Lanera, Pier Lorenzo Pisano, Alfredo Angelici, Federica Carruba Toscano e Matilde Vigna) si sono chiusi nel teatro Bellini per 76 giorni, terminando questa sorta di protesta/rappresentazione il 5 marzo 2021 (data simbolo, perchè lo stesso giorno di un anno prima era stata decretata la chiusura dei teatri). E’ nata così l’esperienza artistica e di condivisione di “76. Il crollo dell’impero romano d’occidente”

Il fantasma di Canterville” (regia di Tonio De Nitto, con Angela De Gaetano) , da un racconto di Oscar Wilde, sta girando i teatri con il cartellone del Teatro Pubblico Pugliese. Lo scorso 4 febbraio è andato in scena al teatro “Paisiello” di Lecce.

Tutta casa, letto e chiesa” (A Matera, tra l’altro, al teatro Guerrieri lo scorso 23 gennaio) vede Valentina Lodovini, in veste di “one woman shom”, recitare un testo di Dario Fo e Franca Rame.

A Roma, infine, al teatro Ambra Iovinelli, è in programmazione lo spettacolo (che ormai gira i teatri di tutta Italia dal 2011) “456” di Mattia Torre, con Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino e Carlo De Ruggieri.

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