Odangiu Tudor Andrei ed i riflessi cromatici

Appena conclusa la sua mostra personale a Matera presso la Galleria Riccardi. Quarantacinque anni, Andrei è nato a Timisoara, ma ben presto (non aveva neanche vent’anni) è andato via dalla Romania.

Dopo gli studi in Accademia è stato “a bottega” da una “maestra” belga che gli ha insegnato i rudimenti della pittura fiamminga. Andrei infatti si rifà esplicitamente a Van Dick e Van Eyck.

Il pittore fiammingo Van Eyck in un autoritratto

“Cerco la profondità nei miei quadri, – ci spiega – e questo sono riuscito a farlo utilizzando il bitume e per i colori, in particolare per lo sfondo, il bianco.”

Uno sfondo che è fatto di pennellate decise. Quadri astratti in partenza per poi sovrapporci le figure o i paesaggi. Un artista originale notato anche da Vittorio Sgarbi con il quale ha collaborato per una mostra tenutasi a Matera nell’anno della capitale europea della cultura.

Poi Andrei ha deciso di rimanerci in questa città. “A Milano oramai sentivo solo il sentore della pioggia e del sudore della gente!” – afferma.

Diversi anni passati nella capitale lombarda dove aveva uno studio lungo i Navigli. In Lombardia l’incontro con Stefano Cavalleri (stilista, fondatore della linea per bambini “Pinco Pallino”) che ora gli ha dato una mano nell’allestimento della mostra “Riflessi cromatici” (a Matera presso la Galleria Riccardi fino a qualche giorno fa).

Lo stilista Stefano Cavalleri

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