Imma Tataranni, il rapporto tra cinema e territorio

La serie di “Imma Tataranni, sostituto procuratore” volge al termine. Non nella sua programmazione, intendiamoci, ma terminano le riprese della seconda serie in quel di Matera.

Dopo circa tre mesi in città la troupe della fiction Rai si prepara al congedo. E lo fa con una conferenza stampa in un luogo ameno del circondario: Picciano, con il suo bosco, i suoi borghi, il suo santuario.

A fare il punto della serie ispirata al magistrato proprio l’autrice, Mariolina Venezia, oltre al regista, Francesco Amato, ed alla protagonista, Vanessa Scalera.

La scrittrice materana, Mariolina Venezia

Un personaggio, quello di Imma Tataranni, creato dalla penna di Mariolina Venezia. Una penna intrisa sì di fantasia, ma molto legata alla realtà ed ai suoi personali ricordi: tant’è che lo stesso personaggio della “magistrata” dura dal cuore tenero è “Una donna che rispecchia tutti gli uomini e le donne della Basilicata.

“Una donna arcaica, ma allo stesso tempo moderna” – ha ribadito la Venezia in un’intervista. Laddove invece Vanessa Scalera ha rimarcato il ruolo della città, paragonando Matera alla città di Venezia “una città che è stata creata sull’impossibile.”

Un momento della conferenza stampa (foto: Ansa)

la conferenza stampa è stata voluta dalla produzione della serie (nella foto sopra parte del cast, oltre a regista, autrice e attrice protagonista, anche, tra gli altri, gli attori materani Nando Irene e Carlo De Ruggieri) alla presenza di rappresentanti del comune di Matera (nella foto il sindaco, Domenico Bennardi, e l’assessore alla cultura, Tiziana D’Oppido).

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