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Quale futuro per il Paip di Matera?

A discuterne, a ridosso di una proposta del consiglio comunale per il cambio di destinazione d’uso della zona industriale, associazioni di categoria (in primis la Confederazione Nazionale Artigiani), imprenditori e professionisti, nonchè alcuni consiglieri e due ex sindaci.

E’ stata la CNA a “chiamare alle armi” formulando la proposta di una riqualificazione delle due zone Paip materane (la 1 e la 2) basata sulla sostenibilità ambientale. Produzione di energie rinnovabili da immettere nel circuito imprenditoriale e produttivo di tutta la città di Matera per quella che Leo Montemurro (presidente di CNA Matera) definisce “comunità energetica”.

Dal 1976 la Paip è la zona industriale della città di Matera, all’avanguardia per posizione e servizi e che ha avuto la sua massima espansione negli anni ’90. E’ li, inoltre, che sono nati i colossi del tessile, come Calia e Nicoletti.

Discussione, sulle possibilità che ancora può offrire il distretto, che nasce anche sulla scorta dei numerosi incontri su ZES (zone economiche speciali) e ZFU (zona franca urbana). Tra gli interventi anche quello di Tonio Acito, urbanista, che ha proposto per la zona una sorta di bosco verticale in salsa nostrana.

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