La grande tristezza

Che la deforestazione nei Paesi in via di sviluppo, in particolare Asia e Africa, ed il conseguente processo di urbanizzazione ed industrializzazione (in particolare allevamento intensivo), abbia favorito il passaggio all’uomo di tutti i virus di origine animale degli ultimi decenni (hiv, sars, ebola ed ora covid 19) è quanto si sa almeno dagli anni ‘80.

Diversi libri, film e saggi, avevano presagito scenari distopici. Libri come “The eyes of darkness” (di Dean Koontzdel 1981) o film come “Contagion” (di Steven Soderbegh del 2001) raccontano proprio di pandemie che partono dalla Cina e sono trasmesse all’uomo tramite i vettori degli animali.

Come ormai in tutta Italia, ormai anche in buona parte dell’Europa e del mondo, piazze e strade sono vuote in città dall’aspetto spettrale.

Allo stato attuale sono circa tre miliardi le persone (più di un terzo dell’intera popolazione mondiale) attualmente interessate da misure di quarantena (l’India è il Paese che conta il maggior numero di abitanti sottoposti a misure di isolamento).

Da Wuhan, in Cina, dove tutto è cominciato, le drastiche misure adottate dal Governo hanno ridotto il numero dei contagi (fino al “fatidico” 0) nel giro di circa due mesi. Nelle altre regioni della Cina si è appena usciti da una quarantena imposta dal Governo addirittura con droni che hanno controllato le “uscite” dei cittadini, invitandoli a rientrare nelle loro abitazioni. Solo da qualche giorno hanno riaperto i negozi di generi alimentari e ripreso a circolare i trasporti pubblici.

Il coronavirus, nelle fasi iniziali della sua espansione globale, ha colpito prima la Corea del sud e poi l’Iran. Nel primo di questi due Paesi è stata lanciata l’app che mappa sul cellulare tutti i casi censiti dei contagiati (mantenendo la privacy) nei paraggi dell’utente.

L’Italia, in prima linea nella lotta al virus, è in Europa, insieme alla Spagna, il paese con il più alto numero di contagi.

Anche il resto dell’Europa, oggi, è però interessata dalle stesse gravi misure adottate in Italia (con ben tre decreti consecutivi). In particolare in Inghilterra, dopo un’iniziale “sottovalutazione” del fenomeno, il premier Boris Johnson ha adottato il lockdown in conseguenza dell’aumento del numero dei contagi (tra cui egli stesso e il principe Carlo).

Scaffali vuoti in un supermercato di Londra (foto: sky tg 24)

Negli Stati Uniti il presidente Donald Trump ha stabilito un’immissione di moneta pari a 2.000 miliardi di dollari.

Mentre anche i paesi africani, per cui le Nazioni Unite stanno adottando apposite misure, non sono stati risparmiati dal virus.

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