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La città che non si arrende

Anche a Matera si attivano mobilitazioni spontanee con canti e suoni dalle finestre e dai balconi sulle strade deserte e vuote

Come ormai in tutta Italia, ma anche buona parte dell’Europa e del mondo, piazze e strade sono vuote in città dall’aspetto spettrale.

Ma la voglia di incontrarsi e di condividere si propaga, quasi a voler contrastare il contagio da covid 19, sui social e da qualche giorno anche in flash mob.

Napoli 13-03-2020 emergenza Coronavirus flashmob sonoro ai quartieri Spagnoli (Newfotosud Alessandro Garofalo)

I due aspetti delle città al tempo del coronavirus: da un lato piazze e vie spettrali, dall’altro manifestazioni di solidarietà e speranza.

Da Wuhan, in Cina, dove tutto è cominciato, la gente ristrettain quarantena, per una sorta di “liberazione” e senso di solidarietà ha cominciato a comunicare da finestre e balconi. Canti ed inni hanno cominciato ad essere un modo per cementare una sorta di senso di appartenenza e di “resistenza”.

Il coronavirus ha cominciato ad espandersi in tutto il mondo, colpendo in maniera particolare Corea del sud ed Iran. L’Italia è ora il Paese in prima linea nella lotta al contagio da virus. E gli italiani, si sa, in quanto a fantasia non sono secondi a nessuno.

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