Rinascimento visto da sud

Sono già più di 5000 i visitatori, la maggior parte tra fine aprile ed inizio maggio, che hanno visitato la mostra organizzata dal Polo museale nell’ambito di Matera capitale europea della cultura.

Si è meritata la medaglia del Presidente della Repubblica, per la grande affluenza di pubblico, la mostra allestita presso il Palazzo Lanfranchi di Matera.

Notevole anche il riscontro dato dalla stampa specializzata e non per una mostra che esibisce, tra l’altro, opere di Donatello (particolarmente apprezzata una testa di cavallo in bronzo), dipinti di Antonello Da Messina e di Andrea Mantegna.

Tra le opere esposte i curatori segnalano la raffinata Madonna del Maestro di Ladislao di Durazzo, proveniente dal Museo del Santuario di Montevergine, nell’Avellinese, le opere di Colantonio, la Madonna con Bambino del Maestro dei Santi Severino e Sossio o la elegantissima Madonna con Bambino di Francesco Laurana, concessa da Palazzolo Acreide,in Sicilia. E ancora la statua di medesimo soggetto di Domenico Gagini, dal Museo Civico di Castel Nuovo a Napoli, così come il San Felice in cattedra di Lorenzo Lotto dalla Chiesa di San Domenico a Giovinazzo e le opere di Andrea Sabatini da Salerno, il “Raffaello del Sud”.


200 selezionatissime opere, con prestiti dai più importanti musei europei, documentano la fioritura artistica e culturale avvenuta nell’Italia meridionale nel secolo a cavallo tra la metà del Quattrocento e la metà del Cinquecento. Allargando la visuale al più ampio contesto del Mediterraneo. In una mostra che rovescia il punto di vista tradizionale su uno dei più importanti periodi storico artistici e offre una nuova lettura del Rinascimento, mettendo in luce la centralità delle rotte mediterranee, gli scambi e i rapporti tra le culture, i viaggi degli artisti e delle loro opere. 

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