Ilide Carmignani, i classici ed Amabili confini

La traduttrice toscana racconta per l’associazione materana i “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez

“Scrittori allo specchio” è l’iniziativa che prevede cinque appuntamenti nel chiostro del museo archeologico “D. Ridola” di Matera con altrettanti traduttori di classici della letteratura mondiale.

Ilide Carmignani – foto di Alessandro Moggi

Scrittori allo specchio mette al centro i mondi contenuti nei libri, -sottolinea l’ideatore e direttore artistico Francesco Mongiello– tutto ciò che riguarda l’uomo e la vita è racchiuso nelle pagine delle grandi opere letterarie. L’iniziativa si rivolge a tutti, da coloro che hanno già dimestichezza con i grandi romanzi e che vorrebbero approfondirne la conoscenza a coloro i quali non hanno ancora avuto modo di accostarsi ad essi e sono curiosi di scoprirne valori e contenuti. Realizzare una democrazia della conoscenza, in cui sia data a chiunque l’opportunità di lasciarsi incantare dalla bellezza delle parole, è la principale finalità della manifestazione.”

“La traduzione di “Cent’anni di solitudine” è stata fatta per il cinquantesimo dall’uscita del romanzo – ha spiegato la Carmignani nel corso del primo incontro presentato da Agnese Ferri- nel 2017 infatti è uscita l’edizione per Mondadori.” Rispetto alla prima edizione, quella per Feltrinelli del 1967, la traduttrice ha dovuto adattare il testo ai tempi.

Esperta di letteratura spagnola, ha tradotto diversi autori sudamericani. Ilide Carmignani ha anche spiegato come il traduttore di Marquez abbia dovuto procedere per rendere il “realismo magico” del colombiano. “Si trattava di inserire parole auliche o desuete per rendere con la parola quell’aura esotica ad un periodo semantico dal valore realistico”.

I prossimi incontri saranno dedicati alla traduzione di classici come “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen (ospite Susanna Basso, presenterà Rita Montinaro), “Anna Karenina” di Lev Tolstoj (con Claudio Zonghetti, a presentare Agnese Ferri), “Kafka sulla spiaggia” di Murakami Haruki (Giorgio Amitrano, a condurre Claudia Zancan) e “La peste” di Albert Camus (con Yasmina Melaouah, conduttrice Rita Montinaro).

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