Ritorna a Matera la kermesse di “Fucina madre”

Che l’artigianato sia una delle punte di diamante dell’exploit materano lo dimostrano le diverse botteghe di artisti molto bravi sparsi un pò ovunque in città e non solo nei Sassi, dove per regolamento comunale (ma anche per vocazione turistica) dovrebbero allocarsi.

“Fucina madre” mette insieme diverse esperienze di artigianato artistico con un’esposizione “diffusa” di vere e proprie opere d’arte sia in spazi “istituzionali”, come ad esempio il Palazzo Lanfranchi, che in spazi privati (gallerie d’arte, laboratori, locali, ecc.).

Un artigianato di qualità è quello, ad esempio, di Francesco Mitarotonda (sua una scacchiera in ceramica esposta nei locali della “casa Ortega”, non per niente decorata dalle maioliche e dai mosaici del “maestro” Giuseppe Mitarotonda, suo padre) o del laboratorio di arte orafa “Materia”, dove Lela Campitelli, ormai da circa vent’anni, crea opere uniche lavorando soprattutto monili in argento.

Alcuni dei lavori esposti presso Materia, in via Bruno Buozzi a Matera

Quello di Officine Frida è invece un esempio di progettazione artigianale nel settore della moda e del design. Costumi che sono piuttosto dei pezzi unici vengono ideati e realizzati in un laboratorio a ridosso dei Sassi.

Una manifestazione, “Fucina madre”, che si svolge dal 07 al 11 luglio per la promozione del territorio e della cultura locale, voluta e organizzata dalla APT di Basilicata.

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