Il “Parco della storia dell’uomo” sulla murgia materana

Sono cominciati lo scorso giugno i lavori per il restauro di sette chiese rupestri e per la realizzazione di relativo sentiero.

Insieme ai lavori sono cominciate anche le rimostranze di alcuni ambientalisti relativamente ai materiali utilizzati dalla ditta appaltatrice e ad alcuni interventi previsti (rifacimento di parte della strada, ringhiere passamano) per poter usufruire dei beni.

Premesso che tutta l’area della Murgia da Matera verso Laterza è interessata da lavori di “riqualificazione” e “valorizzazione”, abbiamo chiesto allora al responsabile dei lavori qual è lo stato dell’arte dei lavori.

“Si tratta di interventi voluti durante l’anno di Matera capitale europea della cultura in previsione di una più efficace azione a tutela del territorio e per la promozione di tutta l’area murgiana. E’ anche in previsione, infatti, una “città della spazio” che racconti il rapporto del territorio con il Centro di Geodesia spaziale”

Pur rientrando in ambito di competenza dell’Ente Parco della Murgia materana, i lavori sono stati appaltati dall’agenzia del Mise di Invitalia spa.

I lavori in corso sul Parco della murgia

“Fino a qualche anno fa – ci spiega il responsabile, esperto in questa tipologia di lavori di restauro – i lavori sarebbero stati appaltati dalla locale Soprintendenza (ai beni storico- artistici – archeologici e paesaggistico – architettonici), ma negli anni i fondi per il Ministero dei beni culturali hanno subito un vero e proprio depauperamento.”

“In val Camonica – continua – ci sono sentieri, e addirittura un museo, che raccontano e agevolano i visitatori rispetto alla corretta fruizione dei beni sottoposti a tutela (in tal caso antiche inscrizioni su pietra di epoca preistorica e preromana).” Sono cioè interventi del tutto normali rispetto alla valorizzazione (anche in chiave turistica) di beni storici.

“Per quanta riguarda le sette chiese rupestri – conclude il responsabile della ditta pugliese – interessate dal progetto si tratta di interventi che vengono eseguiti sia sul patrimonio artistico (affreschi, ecc.) che su quello architettonico (navate, volte, ecc.).”

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