IL ministro Lezzi e la TAP

Mentre Trump e Conte si incontrano per suggellare un nuovo idillio, quello tra il populismo ultra-capitalista “trumpiano” e quello in salsa nostrana (strizzando l’occhio a Putin), che partorisce cose del tipo “cabina di regia italo-americana per il mediterraneo”, il ministro per la coesione territoriale e per il sud, Barbara Lezzi, si esprime (prima in polemica con il governatore pugliese Michele Emiliano e poi a Matera, in occasione di un tavolo per Matera 2019) sul gasdotto TAP.

 

Donald Trump in persona, lo stesso giorno delle dichiarazioni del ministro (il 30 luglio), aveva chiesto conto di quei lavori, sollecitandone la ripresa.

Sul gasdotto (che dovrebbe portare gas naturale dall’Azerbaigian attraverso, appunto, la Trans Adriatic Pipiline) sono dunque in gioco le nuove alleanze del populismo globale e gli interessi russi ad aggirare le sanzioni per la questione ucraina.

la Lezzi, salentina, che si è sempre dichiarata contraria alla realizzazione di quei lavori, anche se non ha competenza in materia (la competenza essendo del ministero dello sviluppo economico), come ha fatto notare il governatore pugliese Emiliano, dichiara che:”sono lavori inutili, ma se vi sono degli accordi internazionali da rispettare”.

 

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